Dicono di "La grande invasione delle rane"

Cultura - IL GIORNALE - Sabato 20 Gennaio 2007
ROMANZO D'ESORDIO
RAGAZZE SUL LAGO TRA RANE E AMORI GAY
di Giovanni Chiukadharian



Niente di più facile che invaghirsi di un'attrice giovane, bionda, con gli occhi di ghiaccio. Eliana Miglio è questa e si aspetta che un regista cinematografico le trovi un ruolo all'altezza delle sue capacità (l'ultimo fu Pupi Avati di La rivincita di Natale, che è però di tre anni fa). Nel frattempo, la Miglio mette a segno un paio di successi in tv con un autore non banale qual è Giulio Base e ora scrive un romanzo che le somiglia e di cui, questo è già più grave, ci s'invaghisce a prima lettura. A nessun lettore sarà concesso di descrivere il libro La grande invasione delle rane (fazi, 138 pagine, euro 13) come giovane, biondo e con gli occhi di ghiaccio; men che meno gli si attribuiranno caratteri femminili.
Resta che la storia, cioè le storie, raccontate sono quelle di tre ragazzine di fine anni Settanta, Agnese, Anna e Clara, tutte somiglianti e tutte diverse dalla Miglio. Agnese è attratta dalle persone: osserva tutti, analizza, indaga, scruta. È la piccolina di famiglia. Anna, la sorella, è tutta istinto e passione e, di conseguenza, anche tremori e paure. La loro vita è quella dei giovani di provincia in quegli anni e la provincia è una Luino che più lontata da quella di Piero Chiara non si potrebbe immaginare. QUi, non solo perchè a parlare sono soltanto voci di giovani che si scoprono donne, è emozione trattenuta, sfumature, cenni.
Questo non significa che Eliana Miglio abbia deciso d'esordire con un romanzo rosa (non sarebe stato illecito, ovviamente). Qui c'è delicatezza e forza, per esempio, nei cenni alla presenza assente del padre, grande appassionato di rane; e anche nelle rane stesse che, citate di continuo in improbabili, esilaranti estratti da un Eco del varesotto, sono il basso continuo della narrazione. potenti, nella loro eleganza lacustre, sono anche le non poche scene di seduzione. Fra tutte spiccano, perchè sono una metà buona della storia di Anna, quelle appunto della sorella e di Clara, giovane donna quasi in carriera. L'amore fra donne è diventato un luogo comune di molta narrativa femminile, e deteriore, degli ultimi anni. Nelle sue parole brevi, nella sintassi veloce e molto ritmata, il seso fra le due ragazze h invece tratti di purezza inconsueta ma non incongrua.
Dalla felicità del rapporto carnale (il primo è descritto con verosimiglianza che, se non è strettamente autobiografica, certo le si avvicina) al tradimento il passo è breve. Qui il romanzo cambia decisamente passo, i colori si fanno quelli di un inverno metaforico e pesante. Anna tenta il suicidio, finisce in clinica, lì incontra un suo amico ex dee jay che vuol diventare ragazz e il resto della storia è in pagine di non comune intensità che è giusto lasciare alla curiosità del lettore. Ci sono diverse ragioni per cui la grande invasione delle rane va letto e prescindono tutte dal fatto che la sua autrice sia di aspetto tanto piacevole. La principale fra queste  è che  di tutte e ciascuna le tre protagoniste è lecito, in qualche modo, forse addirittura doveroso, innamorarsi. Sarà per questi anni Settanta così diversi da quelli ricordati in Tv dai vari Fazio (nel senso di fabio), sarà per la colonna sonora a base di Blondie e Matia Bazar di Solo tu (era 30 anni fa giusti), ma queste rane dell'Eliana Miglio hanno tutto per farsi leggere, di qui alla prossima storia di donne.



Cultura - Scaffale - PANORAMA n.51 nno XLIV - 20 Dicembre 2006
Provincia italiana vista dai ragazzi.
La grande invasione delle rane-- di Eliana Miglio Fazi, 137 pagine, 13 euro


Alla sua prima prova narrativa Eliana Miglio non nasconde quel che condiziona la sua penna: la sua professione di attrice (ha lavorato con Lizzani, Scola, Risi, Avati, J. Jost). La sua scrittura è filmistica. Svelta e a più voci. Siamo in una cittadina del Nord, Agnese sogna di fare l'avvocato, da grande. La sua scelta è una sfida. Sua sorella invidia la sua forza. Ma è tutto difficile: la madre è depressa e sbadata, il padre emozionalmente assente e con la mania delle rane (di qui il titolo del romanzo). Il percorso di Agnese non può che essere impervio. Sullo sfondo degli anni Settanta, con gli indiani metropolitani e la moda british di Laura Ashley. Storia di un'identità caparbiamente cercata tra i ragazzi della provincia italiana.


CulturaSpettacoli - La Provincia Martedì 16 Gennaio 2007
I Libri dell'anno - di Francesco Mannoni

[...] Per la narrativa un romanzo insolito e avvincente di Eliana Miglio, La grande invasione delle rane (Fazi). Attrice, la Miglio con questo esordio nella narrativa ha suscitato molti consensi, e per la Ronchey spopolerà nel 2007.
Anche per Giuseppe Scaraffia, francesista e scrittore, il saggio di Luciano Canfora 1914 (Sellerio) è uno dei migliori libri in circolazione, così come il libro d'esordio della Miglio, La grande invasione delle rane (Fazi) è un romanzo semplice, drammatico, pudico e sincero sullo sfondo di una Luino che lei modernizza peggiorando l'immagine che della città aveva dato Piero Chiara [...]


I Romanzi  - GRAZIA n.50 19 Dicembre 2006
Un'attrice scrive storia dalla provincia.
Il CASO. Tacconto a quattro voci, con musica da DJ



Eliana Miglio è un'attrice che lavorato con Pupi Avati, Ettore Scola e Dino Risi, e ore si prova come scrittirce con un romanzo strano, controverso, prepotentemente femminile. È  una quadrangolazione sui personaggi: parlano a voci alterne Agnese, Anna, Luca, Mamma. Ma ognuna di queste voci non è mai autonoma e sola, bensì sempre intrecciata con la vita degli altri. Mentre le figure adulte sono un pò' sfocate e lo sguardo che l'autrice riserva loro non è mai assolutorio, la lente d'ingrandimento è tutta concentrata sulle due ragazze che crescono. Qui il romanzo le accompagna verso le prime scoperte, le prime uscite, la definizione del sé con gli immancabili dolori psicologici che si scatenano sul corpo. Siamo alla fine degli Anni Settanta, la colonna sonora del libro la decide Luca, che fa il Dj, e tutto si consuma in una provincia fredda e comune, che aspetta o teme l'invasione annuale delle rane e che compare attraverso le pagine di un improbabile "Eco del Varesotto" di cui l'autrice ironicamnete riporta gli articoli.

Libri - I piaceri della vita - TV SORRISI E CANZONI n.51 Dicembre 2006
Eliana Miglio. La grande invasione delle rane. (Letto da Paola Manciagli)



Le due figlie adolescenti di una famiglia borghese con padre assente e mamma depressa sono travolte e spezzate dalle prime esperienze d'amore. A fare da controcanto alle loro delicate confessioni, gli articoli di un quotidiano di provincia su un'anomala (e simbolica) invasione di rane.


Consigliati e Sconsigliati da Giuseppe Scaraffia - DOVE n.12 Dicembre 2006 - Gennaio 2007
Eliana Miglio. La grande invasione delle rane.



ROMANZO d'esordio. Un coro dolce e malinconico di voci adolescenziali per raccontare con limpida efficacia l'iniziazione di due sorelle nella Luino degli anni Settanta. Anna, la maggiore, bellissima e fragile, ama la fatale Clara e scivola verso il suicidio. Agnese, la minore, piena di buon senso, resiste alle insidie di un maturo corteggiatore.
EMOZIONANTE ***


***** Da non perdere
**** Ottimo
*** Buono
** Interessante
* Da evitare


In vetrina - LA PROVINCIA 24 Novembre 2006
Partigiani e adolescenti, pagine varesine.
Di Fulvio Panzeri



Una fortuita coincidenza fa sì che arrivino in libreria due libri che hanno a che fare con il territorio di Varese, segno che la patria di Vittorio sereni e di Piero Chiara, ma anche di importanti scrittrici di oggi come Marta Morazzoni e la giovanissima Chiara Zocchi, ha ancora da dire alla letteratura. Si tratta di due testi diversissimi tra loro, anche se firmati da due personaggi molto noti. Il primo è di Gianfranco Bettetini, saggista molto conosciuto soprattutto per quanto riguarda il suo contributo agli studi su spettacolo e comunicazioni. Infatti è Direttore dell'Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo, nonchè professore ordinario di teoria e tecnica delle comunicazioni di massa presso la facoltà di Scienze linguistiche e Letterature Straniere all'Università Cattolica di Milano. E ha scritto un romanzo diaristico-autobiografico, "I partigiani di Cittiglio", pubblicato da Effatà (pag.124, euro 15), in cui ricorda con partecipazione e un tocco di nostalgia il periodo trascorso nel piccolo paese del varesotto come sfollato a causa della guerra. Qui incontra un nuovo mondo, molto diverso dalla città, fatto di piccole cose, di nuove amicizie, di sentimenti forti. giovanni Santambroio lo definisce un romanzo "condotto con tecnica cinematografica". E aggiunge: "Il racconto, sul filo dei ricordi, si interrompe a tratti con abile regia, per dare spazio a una corrispondenza tra Nico (Bettini) e Lucio, il miglior amico di Cittiglio: la pellicola abbandona gli anni Quaranta per spostarsi nel cuore degli anni Cinquanta con i protagonisti alle prese con le ansie e le titubanze delle prime grandi scelte di vita".
Arriva invece oggi in libreria, pubblicato da Fazi, il romanzo d'esordio di Eliana Miglio, attrice, cresciuta a Luino (ci ha vissuto dai 5 ai 15 anni), che ha lavorato con Carlo Lizzani, Ettore Scola, Pupi Avati e alcune mini serie Tv. Si intitola "La grande invasione delle rane" (pag. 140, euro 13) e l'autrice sostiene che non è autobiografico. Ha per protagonista Agnese che da grande vuole fare l'avvocato. lo dice con aria di sfida. È decisa, sicura di sè, anche se ha appena 10 anni. Anna, sua sorella, le invidia questa forza. Chiusa nell'instabile mondo che si è costruita, vede le cose attraverso una lente appannata. Ha talmente tanta voglia di andare, di fare, che quando la febbre dell'entusiasmo finisce, viene assalita da una strana pigrizia. DI giorno si allena a restare in apnea, a concentrarsi sulla respirazione fino a perdere coscienza, per esorcizzare quella paura che le fa battere i denti e sentire freddo dentro.
La madre, donna altera, taglia le rose con la stessa sbadataggine con cui cura la propria depressione . Il padre, presente a intermittenza, coltiva un'ingombrante malinconia insiema alla passione malata per le rane. "Di tutti questi girini nllo stagno pochi ce la faranno", dice, e sembra profetico. Questi personaggi si muovono sullo sfondo di una provincia assonnata, quella della Luino, resa già famosa da Piero CHiara, che qui assume altre atmosfere e che si risveglia sulle note di Le Freak degli Chic, un romanzo che mette in scena, la ricerca di identità, la metamorfosi adolescenziale, nel contesto dell'italia alla fin degli anni Settanta, con le prime radio libere, gli echi delle manifestazioni studentesche..."

Lo Zibaldone - NOVELLA DUEMILA - 25 Gennaio 2007
LIBRI
a cura di Alesandro Cecchi Paone

Due sorelle raccontano in prima persona le loro esperienze, le loro emozioni, le loro paure. C'è Agnese, una ragazzina di dieci anni, sicura di sè, che da grande vuole fare l'avvocato. E c'è Anna, la sorella maggiore, che le invidia la forza e che è chiusa in un suo mondo instabile.
LA GRANDE INVASIONE DELLE RANE (ed. Fazi), primo romanzo dell'attrice ELIANA MIGLIO, è ambientato negli anni Settanta, in una cittadina del Nord. La narrazione è interrotta da stralci, dell'"Eco del Varesotto", che riguardano il comportamento delle rane, a volte simili a quelli dei protagonisti. Il libro si legge in un fiato, chi poi è stato adolescente nei Settanta, non potrà non sentire un pizzico di nostalgia.

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